Cosa significa scegliere un pannello fotovoltaico italiano?
Italiano può significare molte cose: un marchio italiano, un prodotto progettato in Italia oppure un pannello effettivamente prodotto nel nostro Paese. TORRI nasce come realtà industriale e mantiene la produzione dei propri pannelli fotovoltaici in Italia.
La produzione italiana non rappresenta per noi soltanto un'indicazione geografica. Significa controllo del prodotto, sviluppo tecnologico, conoscenza dei materiali e capacità di intervenire direttamente sui processi che determinano resistenza, sicurezza e durata di un modulo fotovoltaico. E significa poter continuare a evolvere il prodotto nel tempo.
Una fabbrica italiana. Dal 2007.
TORRI Solare nasce a Brescia nel 2007. Da allora sviluppiamo e produciamo pannelli fotovoltaici partendo da una cultura industriale che mette il prodotto al centro. Materiali, vetro, celle, polimeri, processi di laminazione, struttura meccanica e tecnologie di protezione vengono studiati come parti di un unico sistema.
Oggi la capacità produttiva italiana TORRI è dedicata alle tecnologie e ai prodotti sviluppati dal marchio.
L'evoluzione delle celle fotovoltaiche: dalla PERC alla TOPCon
La tecnologia delle celle fotovoltaiche è in continua evoluzione. Negli ultimi anni il mercato è passato dalle tradizionali celle Al-BSF alla tecnologia PERC e, più recentemente, alle celle TOPCon, oggi tra le soluzioni più diffuse nei moduli fotovoltaici ad alta efficienza.
PERC e TOPCon condividono una lunga storia industriale basata sul silicio cristallino e su processi produttivi progressivamente evoluti. La tecnologia TOPCon – Tunnel Oxide Passivated Contact – introduce una struttura di passivazione avanzata dei contatti che permette di ridurre le perdite elettriche e raggiungere efficienze di cella sempre più elevate. Accanto alla TOPCon esistono altre architetture, come HJT – Heterojunction Technology e IBC – Interdigitated Back Contact, ciascuna con differenti soluzioni costruttive e produttive.
Per TORRI, tuttavia, la valutazione di una tecnologia non dipende esclusivamente dal valore massimo di efficienza raggiungibile. Sono fondamentali anche la storicità industriale, l'affidabilità dei processi, la qualità della produzione e la continuità di fornitura dei componenti. Un pannello fotovoltaico è un sistema destinato a lavorare all'esterno per decenni: innovazione e affidabilità devono procedere insieme.
Celle sempre più efficienti. Ma anche sempre più sottili.
L'evoluzione del fotovoltaico ha portato a celle capaci di generare più potenza utilizzando quantità progressivamente inferiori di silicio. Il wafer è il sottile disco di materiale semiconduttore, ottenuto dal taglio di un lingotto di silicio, dal quale nasce la cella fotovoltaica.
Secondo le roadmap tecnologiche internazionali del settore, lo spessore dei wafer e delle celle si è ridotto significativamente negli ultimi decenni e la tendenza è destinata a proseguire. Parallelamente sono aumentate le dimensioni delle celle e si sono evoluti i sistemi di interconnessione. Le celle moderne utilizzano un numero crescente di busbar, le sottili connessioni metalliche che raccolgono e trasportano la corrente: più punti di raccolta permettono una migliore distribuzione della corrente e possono ridurre le conseguenze elettriche di eventuali microfratture.
Più efficienza e più potenza devono convivere con celle progressivamente sottili e con una crescente attenzione alla loro protezione meccanica. Per questo TORRI considera la cella soltanto una parte del progetto: vetro, polimeri di incapsulamento, processo di laminazione, interconnessioni e struttura del modulo contribuiscono insieme a determinare l'affidabilità del pannello nel tempo.
Non valutiamo un pannello soltanto dai Watt
Potenza ed efficienza sono parametri fondamentali, ma non descrivono da soli la qualità costruttiva di un pannello fotovoltaico. La potenza nominale viene determinata in STC – Standard Test Conditions, condizioni standardizzate che permettono di confrontare moduli differenti. Nell'utilizzo reale entrano però in gioco temperatura delle celle, coefficienti termici, comportamento dei materiali, resistenza meccanica e protezione del circuito fotovoltaico.
Per questo nella progettazione TORRI consideriamo anche il rapporto tra prestazioni elettriche e struttura fisica del modulo. Una cella sempre più sottile e performante deve essere inserita in una struttura capace di proteggerla dagli stress della vita operativa: carichi meccanici, variazioni termiche, grandine e sollecitazioni ambientali.
Da questo principio nasce il concetto TORRI di IRS – Indice di Resistenza Strutturale: osservare quanta struttura protettiva viene impiegata in relazione alla potenza nominale del modulo. L'obiettivo non è semplicemente costruire un pannello con più Watt, ma progettare più potenza senza sacrificare la protezione necessaria per farla durare.









